I protestanti in Italia - Chiesa Cristiana Evangelica Battista

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I protestanti in Italia

Storia

Sono nove le componenti principali del panorama attuale del protestantesimo, presenti tutte in Italia



1) LA CHIESA LUTERANA
Lutero diviene monaco a 22 anni in Sassonia, il monachesimo era la via di perfezione nel cattolicesimo medievale. Risponde alla sua ansia di ricerca di salvezza solo con un grande studio delle Scritture che si radica sul tema della salvezza per fede (“Il giusto vivrà per fede” Rm 1,17). La giustizia di Dio, sinora intesa come giudicante viene concepita come donata al credente. Di fronte all’inespiabile peccato, Dio in Cristo si rivela come abisso di misericordia, per cui il credente viene considerato da Dio come giusto.
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2) LE CHIESE RIFORMATE
Ulrico Zwingli dal 1519 predica a Zurigo appellandosi ai princìpi già di Erasmo: abolizione degli abusi più gravi, diffusione del Vangelo, una più degna morale ecclesiastica e civile. A Zurigo il potere era nelle mani dei rappresentanti elettivi della borghesia per cui accanto ad una riforma ecclesiastica ancora più severa dove alla messa si sostituiva la lettura e la spiegazione della Bibbia, si diffuse una legislazione moderna: istruzione diffusa, introduzione del divorzio, lotta alla prostituzione, assistenza sociale per l’infanzia abbandonata. Nel 1528 la chiesa ricevette un’organizzazione sinodale e si unirono i cantoni di Sciaffusa, Berna, Basilea.        continua a leggere ...


3) LA COMUNIONE ANGLICANA
Il re Enrico VIII alla ricerca di un successore per dare all’Inghilterra un governo stabile dopo la guerra delle due rose, ottenne per dispensa papale di sposare la cognata Caterina d’Aragona, rimasta vedova. Volendo sposare Anna Bolena, intendeva ottenere dal papa l’annullamento del vincolo, senza però ottenere risposta (Caterina era zia di Carlo V). Allora, il re decise di far pronunciare l’annullamento da un’autorità inglese, rappresentata dall’unione del Parlamento con la chiesa.    continua a leggere ...


4) L’UNIVERSO BATTISTA

L’anabattismo nasce nel 1525, la chiesa deve essere composta solo di credenti autentici e dotati di alto livello morale; nella chiesa non si può entrare per nascita ma solo per decisione personale. Gli avversari di questo gruppo di intellettuali zurighesi li definì ana-battisti o ri-battezzatori perché ripetevano il battesimo, ricevuto da bambini; per loro era l’unico battesimo significativo. Impensabile usufruire dei poteri coercitivi dello Stato, glianabattisti furono tra i primi sostenitori della libertà religiosa, della separazione tra vita religiosa e vita civile.   continua a leggere ...


5) IL MOVIMENTO METODISTA
L’Inghilterra del XVIII secolo vide nascere la rivoluzione industriale, con i conseguenti problemi sociali dovuti alle masse operaie sradicate dalla terra e ridotte a mero strumento della produzione capitalistica.
John Wesley (1703-91) si scontrò a Oxford dove era andato a studiare con lo scetticismo irreligioso e fondò col fratello Charles e amici un “santo club” dove i membri si impegnavano a studiare metodicamente la Bibbia (da qui il termine “metodisti”), a praticare l’elemosina, ad accostarsi settimanalmente alla Santa Cena.    continua a leggere ...


6) LE ASSEMBLEE DEI FRATELLI
Nel primo Ottocento inglese si formarono cenacoli di sinceri credenti che univano a una viva pietà, una forte attesa del Regno e una totali sfiducia verso la società e la Chiesa, criticando il mondo anglosassone dove sembrava che missione cristiana e missione dell’Inghilterra finissero per convergere. Il primo gruppo nacque a Dublino nel 1825 da un cattolico, Edward Cronin, fatta l’esperienza della conversione non riuscì a trovare una chiesa in cui situarsi e decise di riunire i credenti senza costituire un’ennesima denominazione ma perseguendo l’unità di tutti i cristiani sulla base della conversione personale, dell’attesa del Regno, della meditazione biblica e della santa cena.  continua a leggere ...


7) LA CHIESA AVVENTISTA
La prima metà dell’Ottocento fu caratterizzata da un’impetuosa ondata di risveglio religioso che coinvolse un esteso studio delle profezie bibliche.
William Miller (Massachussets), turbato dalle atrocità della guerra contro gli inglesi (1812-4), si convinse dell’imminente seconda venuta di Cristo (da qui, avventisti) tra il 21 ottobre 1843 e il 22 marzo (o 18 aprile) 1844. Cominciò a predicare dal 1831. Ellen Gould White e il marito James ripresero le idee di Miller, dichiarando che il testo di Dn 8,14 si riferisse ad un avvenimento trascendente precorritore del Ritorno.    continua a leggere ...


8) IL MOVIMENTO PENTECOSTALE
Agnes Ozman nel Kansas il 1° gennaio 1901 parlò in lingue, esperienza spirituale paragonabile a quella descritta da Paolo in I Cor 12,28-30.
William Seymour predicò a Los Angeles in Azusa Street 312 e il 9 aprile 1906 i presenti si sentirono come partecipi di una nuova Pentecoste (da qui il termine, cfr At 2). Diversi partecipanti cominciarono a emettere espressioni apparentemente inarticolate ed ebbero la certezza di rivivere l’esperienza biblica della glossolalia (parlare in lingue).   continua a leggere ...


9) LA CHIESA APOSTOLICA
Movimento di risveglio nel Galles (1904-5) simile all’esplosione pentecostale: rivalutazione del dono delle lingue, manifestazioni dello Spirito, guarigioni. Nelle adunanze apostoliche si ascolta la predicazione sulla base di un testo biblico ma anche le dichiarazioni ispirate dai profeti a cui viene riconosciuta una misurata ma notevole autorità. Frequenti i casi di glossolalia. La vita comunitaria è curata da pastori, dottori, anziani, diaconi sotto la responsabilità degli apostoli. 350 mila gli aderenti (3500 in Italia).




(sintesi del libro di G. BOUCHARD, Chiese e movimenti evangelici del nostro tempo, Editrice Claudiana, Torino 2006(1992), operata dall'Università popolare di Torino - Storia delle Religioni)




         

 
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