Zimbabwe - Chiesa Cristiana Evangelica Battista

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SolidarViva

Progetti di Solidarietà

La Chiesa Evangelica Battista di Conversano si riconosce nei valori evangelici della fraternità, dell’amore verso il prossimo, della missione e della pace fra i popoli; tutti valori e principi che trovano il loro naturale compimento in progetti di solidarietà in questo momento per i fratelli evangelici dello Zimbabwe.  
Già da tempo la nostra comunità si è dimostrata sensibile nel portare avanti iniziative di sostegno a popolazioni che per un motivo o per un altro (eventi sismici, eventi climatici disastrosi e eventi politici) hanno avuto bisogno del nostro aiuto.
In questa occasione però, la solidarietà verso i fratelli africani riveste caratteristiche diverse; il progetto di solidarietà per lo Zimbabwe, nasce prima di tutto dalla volontà delle chiese Battiste di farsi portatrici del sostegno a fratelli e sorelle che versano in condizioni medico-sanitario ed umane inaccettabili, e poi per dare nuovo vigore e nuovo slancio al comandamento dell’amare il prossimo.
Per questo, dal 2006 l’Unione delle Chiese Evangeliche Battiste d’Italia (U.C.E.B.I.), animata dal  sentimento di voler fare di più per coloro che sono “gli ultimi  i poveri, i bisognosi”, sta rilanciando un nuovo senso di missione partendo proprio dal gemellaggio con l’Unione Battista dello Zimbabwe, uno tra i paesi più poveri del pianeta che attualmente sta attraversando una crisi umanitaria e politica grave e profonda.
Questo progetto si fonda sul principio del reciproco riconoscimento, instaurando rapporti a doppio senso in un clima di reciproco scambio.
In un contesto cristiano secolarizzato come il nostro, gli evangelici di questo lontano e martoriato paese possono darci molto sotto il profilo Spirituale,  ma anche sotto il profilo di freschezza e genuinità dei rapporti fraterni, di gioia e di allegria, insegnandoci nuovi modi di lodare e benedire Dio, con canti, danze che possono rivitalizzare il nostro modo di essere  cristiani.
Il progetto è in linea con gli impegni presi per il raggiungimento degli Obiettivi del Millennio sottoscritte dall’Organizzazione delle Nazioni Unite, (dimezzare la povertà, realizzare l’istruzione basilare per tutti, promuovere l’uguaglianza, ridurre la mortalità infantile, migliorare la salute delle mamme, combattere le malattie come l’HIV/AIDS, difendere l’ambiente), ai quali sia l’U.C.E.B.I. che la Chiesa di Conversano hanno  aderito.
Nella Comunità di Conversano per l’occasione è stato costituito un Comitato interno di Solidarietà denominato  “SoldarViva” (solidarietà, sentita e attiva in altre parole viva)  con lo scopo di reperire risorse finanziarie attraverso l’impegno di tutti quei membri di chiesa che vogliono dedicare parte del loro tempo e delle proprie capacità, nel soddisfare le necessità giornaliere di fratelli e sorelle che ne faranno richiesta.
Questa piccola iniziativa si basa sulla disponibilità dei fratelli di chiesa di dare, (ma anche di  ricevere) aiuto in tutte quelle attività che richiedono un minimo di competenza da parte di chi si mette a disposizione .
Questo scambio (tra chi ha bisogno di piccoli aiuti e chi si rende disponibile ad adempierli) comunemente viene definito come “banca del tempo” mentre il comitato lo vorrebbe definire come “banca dell’impegno solidale” proprio per sottolineare che non si tratta di un lavoro  ma bensì di volontariato, il cui corrispettivo in forma di libera offerta, verrà raccolta e devoluta ai fratelli dello Zimbabwe.  
Con questa iniziativa la nostra piccola comunità vuole fare un passo avanti verso quell’amore fraterno, tanto predicato e ricercato da Gesù, del quale noi liberamente ci siamo dichiarati imitatori.












Gioco dallo Zimbabwe


MBUZI MBUZIME-
ZIMBABWE
I giocatori si dispongono in cerchio, in piedi e tenendosi saldamente per mano. Uno di loro si sposta in mezzo al cerchio formato dai compagni. Al “Via!” il giocatore in mezzo al cerchio deve cercare di uscirne, sfondando la catena di braccia dei compagni. Non ci si può avvicinare uno all’altro per evitare che il compagno passi e lui non può passare sotto le braccia, ma deve per forza spezzarne la catena. Quando ci riesce, corre via, inseguito da tutti gli altri giocatori. Il gioco viene ripetuto con un altro giocatore in mezzo al cerchio e così via, cambiando ogni tanto anche le posizioni dei giocatori in cerchio (in modo che ognuno di loro non tenga per mano sempre gli stessi due compagni). Vincono il giocatore che impiega meno tempo a spezzare la catena di braccia e quello che riesce a scappare più lontano prima di essere preso.


 
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