Menu principale:
Attività > Scuola Domenicale
L'albero
di Iesse
1 Samuele 16:1-13
Cos'è l'albero di Iesse
L'albero di Iesse è un albero molto singolare allestito nel periodo di avvento dai bambini e per i bambini. Può essere molto utile e divertente nell'insegnare ai bambini la bibbia durante il periodo natalizio. L'albero di Iesse rappresenta l'albero di famiglia, o della genealogia di Gesù Cristo. Racconta la storia del piano di salvezza di Dio, dalla Creazione a tutto l'Antico Testamento, fino alla venuta del Messia. Il nome deriva da Isaia 11:1; "spunterà un nuovo germoglio; nascerà nella famiglia di Iesse, dalle sue radici, germoglierà dal suo tronco." (TILC) L'allestimento avviene come segue: ogni giorno di avvento, un ornamento fatto in casa, si aggiunge all'albero di Iesse, un piccolo albero dai rami sempreverdi. Questi ornamenti simbolici possono ciascuno rappresentare: un annuncio profetico, oppure storie di personaggi biblici, o di antenati della linea di Gesù che ci aiutano a ricordare la fedeltà di Dio con la promessa del messia atteso. Ogni sera dopo cena, a partire dal primo giorno di avvento, si legge un passo o una storia a cui è associato un simbolo, un ornamento. Dopo una piccola spiegazione affidare ai bambini il compito di appendere i simboli all'albero. In seguito sarà fornito il calendario d'avvento di tutti i giorni di Dicembre fino a Natale. Ogni sera una storia da leggere ed un simbolo da appendere. Per cominciare vi offriamo una alternativa abbreviata che vi proponiamo qui sotto. Buona lettura
L'albero di Iesse 1 Samuele 16:1-13
1. Domenica di Avvento Il Patriarca Abramo Genesi 12:1-7, 13:2-18
2. Domenica di Avvento Mosè e i Dieci Comandamenti Esodo 20,1-17
3. Domenica di Avvento Rut Rut 2:1-22
4. Domenica di Avvento Davide 1 Samuele 18:1-19 e Salmo 23
5. Natale vigilia Gesù Luca 2:6-21
Scuola Domenicale
Chiesa Cristiana Evangelica Battista
Conversano
Natale 2009
Commento all'albero di Iesse per genitori
Scuola Domenicale di Conversano 2009
Molto tempo prima che Gesù nascesse il popolo eletto già sapeva che egli sarebbe venuto dalla famiglia di Davide.
Lettura Isaia 11:1-5
Qui, in Isaia, Dio promette l'arrivo di qualcuno che cambierà il mondo. C'è una lunga storia che vale la pena raccontare. Lo farete voi ai vostri bambini. Potete iniziare dalla Genesi oppure da Abramo.Vi chiederete "cosa c'entra Abramo con il Natale?" Eppure c'entra. Viene infatti detto: tutte le nazioni della terra saranno benedette nella tua discendenza. (Lettura Genesi 22:17-19) Noi siamo benedetti perchè la discendenza di Gesù inizia con Abramo.
Non c'è Mosè nella genealogia di Gesù, ma vale la pena ricordarlo. E' stato l'uomo della legge. Tutti si lamentano delle regole, eppure nessuno può negare la loro necessità. Si può vivere senza regole? Solo un pazzo direbbe si, eppure nonostante le regole noi viviamo in un mondo ingiusto dove neghiamo persino le più elementari regole di convivenza civile. Con Mosè Dio liberò il suo popolo e lo condusse in una terra promessa. Dio però consegna anche un patto a Mosè nel quale sono indicate le regole per un quieto vivere. Infatti è scritto: (Lettura Deuteronomio 8:17-18) Quel patto esiste ancora oggi. Dopo millenni anche noi abbiamo capito che neanche noi riusciamo a rispettarlo. E' per questo che abbiamo bisogno di un Salvatore.
Parlate di Rut ai bambini e parlate di questa donna che fu straniera e di Dio che non guarda alla nazionalità. Rut passa alla storia come la nonna di Davide e discendente di Gesù. Dio salva chi vuole. Rut dimostra che il popolo di Dio è grande e numeroso, include arabi, cinesi e tutti coloro che rimangono fedeli. Infatti Rut viene ricordata perchè è una donna fedele (lettura Rut 1:15-18). Ella sarà fedele fino alla morte e troverà grazia agli occhi del Signore che la darà in sposa a Boaz.
Parlate di Davide, un grande uomo, forte e saggio, ed allo stesso tempo anche debole, ma ebbe il coraggio di rivolgersi a Dio con queste parole: "ho peccato contro di te, contro te solo ho fatto ciò che è male ai tuoi occhi" Il racconto di Davide vuole mostrare il fatto che, nonostante la volontà di Dio, la realtà di quella volontà divina vissuta nella vita e nel governo di Davide è profondamente mutevole. C'è contesa tra profondo impegno divino e meschinità del carattere umano. Però la profezia è chiara (Leggere 2 Samuele 7:14-16)
Ed infine parlate di Gesù, la luce del mondo, il principe della pace, Yeshua colui che ci ha aperto le porte a Dio. L'avvento inizia con la speranza, la speranza del ritorno di Cristo. Mentre noi aspettiamo ci ricordiamo la prima venuta. Tuttavia la speranza del suo ritorno è il centro del messaggio dell'avvento. La nostra speranza è certamente che il mondo diventi più sano, più giusto, più equo, ma la più grande speranza è quella di incontrare il Signore oggi, il Signore della speranza. Preghiamo che egli venga dove c'è disperazione (Leggere Matteo 1:22-24)